Dnevnik Novi Sad Festival Marmo e suoni
Nella sala “Knezeva  dvorana” gremita di spettatori gli artisti si sono esibiti con la passione di chi sa di avere il privilegio di fare ciò che ama: non solo suonare ma anche diffondere la gioia di creare musica per farla vivere.  Nelle sonate eseguite dal trio, le pulsazioni ritmiche del basso continuo sono state richiamate con energia  dal pianoforte di Ana Simonutti. I violinisti Tripo ed Irena Simonutti hanno invece messo in risalto il dinamico contrasto barocco insieme alla calda cantabilità delle linee intrecciate dei loro strumenti. La bellezza delle sinergie e dell’armonia tecnica ed emozionale , l’equilibrio dei suoni e la raffinata paletta  hanno arricchito l’ interpretazione ombrosa e lievemente cantilenante della Romanza di Birjukov. Le linee appassionate unite ai tempi rapidissimi della Perpetum mobile hanno condotto il concerto al culmine dell’intensità.


Banja Luka
La sala concerti era riempita fino all’ultimo posto. L’entusiasmo del pubblico sembrava inesauribile nel susseguirsi degli applausi. Il trio Simonutti è composto da artisti di fama in grado di appagare anche i più raffinati intenditori.



RTS- Dnevnik
La sala del Palazzo Comunale è sempre gremita fino all’ultimo posto per i concerti di musica classica organizzati dalla JUGOKONCERT e dal BELEF (Festival estivo di Belgrado).  Anche quest’anno è stato così, soprattutto in occasione del concerto del trio Simonutti, per cui gli ammiratori hanno fatto la fila per una buona mezz’ora prima dell’inizio. Per il pubblico questo incontro con il trio Simonutti sarà un evento memorabile, per i Simonutti – uno dei tanti momenti brillanti nella loro lunga carriera.
Tripo Simonutti, conosciuto al nostro pubblico ormai da anni, da quando era poco più di un ragazzino col violino, non ha solo realizzato una carriera di successo ma ha anche saputo trasmettere l’amore per la musica alle sue figlie Ana e Irena. Le due sorelle insieme uniscono a meraviglia il talento ereditato, l’innato fascino e gli anni di studio laborioso per regalare un’esibizione che non solo cattura il pubblico, ma senza dubbio rende fiero il loro padre. Semplici, affiatati ma soprattutto di carattere discreto, i componenti del trio Simonutti sono sempre pronti a trasfondere la gioia di creare musica nei loro ascoltatori.

L’irresistibile fascino
E’ stato il concerto del trio Simonutti a confermare ancora una volta la teoria secondo cui la musica può essere un mezzo potente. Negli ultimi tempi La Galleria “Progres”, sebbene soffra di limiti di spazio, è diventata una specie di luogo di culto per diversi eventi culturali che si svolgono a Belgrado. Per il concerto dei Simonutti bisognava farsi strada tra il pubblico, che occupava pure le scalinate o si appoggiava alle colonne, il che è dovuto alla popolarità dell’omonimo trio, che fin dal 1988 si esibisce in ensemble attirando un pubblico sempre più vasto.

Sono rari gli artisti che riescono a mantenere alto livello di esecuzione cercando, allo stesso tempo, di popolarizzare la propria arte rendendola accessibile a un pubblico più vasto. Questa sembra essere la dote del trio Simonutti, che in 15 anni di attività ha fatto avvicinare la musica classica al pubblico di tutto il mondo. Durante il concerto è stata espressa un’ampia gamma di qualità: moderatezza, naturalezza, coerenza musicale e, prima di tutto, rispetto per la musica che esibiscono e per l’ascoltatore. Sembra quasi impossibile valutare le qualità individuali dei componenti di questo trio, perchè suonando sembrano diventare una sola cosa.

RTS - Dnevnik
Quando un pubblico comincia a occupare le poltrone molto prima dell’inizio dello spettacolo, quando tutti i posti a disposizione vengono rapidamente esauriti e gli ammiratori giunti in ritardo si siedono sulle scalinate o rimangono in piedi non bisogna essere degli esperti per capire che stiamo assistendo a uno spettacolo di artisti fuori dal comune. Un’atmosfera del genere si poteva creare solo ad un concerto del Trio Simonutti a Belgrado. Siccome l’afflusso di pubblico è stato doppio di quello atteso dagli organizzatori,non c’erano programmi a sufficienza, e il violinista Tripo Simonuti ha giocato la parte del presentatore on conseguente entusiamo del pubblico. Ogni pezzo musicale, eseguito a perfezione dal punto di vista sia technico che stilistico, è stato preceduto da un breve commento introduttivo , il che ha dato un sapore speciale alla serata. La fine del concerto è stata coronata da un tripudio di applausi a cui gli artisti hanno reso onore con una serie di bis.

RTS1
Il trio Simonutti esegue concerti di qualità straordinaria, producendo toni belli e armoniosi e mantenendo la raffinatezza delle proprie sonorità, senza mai cadere in alcuna forma di durezza o asperità. In questo concerto dominavano le frasi ben tonde, insieme a un forte senso di unità. I Simonutti hanno dimostrato ancora una volta di essere tre professionisti e, al tempo stesso, un ensemble nel quale la giovinezza e l’esperienza si complementano a meraviglia.

Novi Sad
Durante la loro interpretazione nella Sinagoga di Novi Sad i Simonutti hanno catturato il pubblico grazie al loro unico calore umano e sensibilità musicale. La nobiltà del carattere e la raffinatezza lirica sono caratteristiche della loro interpretazione della musica classica. La violinista Irena e la pianista Ana hanno ereditato le qualità preziose dell’arte di fare musica dal padre Tripo Simonutti che si è dedicato a creare un ensemble capace di suonare come fosse una sola anima. Dando rilievo alla cantabilità, all’eufonia strumentale e alla purezza innovativa il trio Simonutti ha colorato il proprio programma di una musicalità del tutto unica. La caratteristica natura drammatica delle sonate barocche viene trasmessa contrastando tranquilità e cantabilità festiva, energia serena e slancio giovanile. L’espressione della classicità trova complemento nel misurato equilibro tonale. I pezzi popolari del romanticismo sono pervasi da una virtuosità nobile e soave. Le composizioni più che altro sembrano dediche , indirizzate con rispetto e particolare espressività agli autori. Tutti questi tratti sembrano amalgamare il trio in un’unità del tutto rara – di eccezionale bellezza sonora.